Un termosifone che perde acqua non è solo un fastidio: goccia dopo goccia può rovinare il pavimento, creare aloni di umidità sulle pareti e, col tempo, perfino danneggiare il sistema di riscaldamento. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi si tratta di problemi semplici, che possono essere risolti senza dover chiamare subito un idraulico. Con qualche attrezzo di base, un po’ di manualità e i giusti materiali, fermare la perdita è più semplice di quanto sembri.
In questa guida vedremo passo passo come capire da dove proviene la perdita, quali strumenti servono e come intervenire in sicurezza per riparare il termosifone.
Perché un termosifone perde acqua?
Le perdite possono avere diverse cause, e individuarle è il primo passo per trovare la soluzione giusta. Le più frequenti sono:
- Giunzioni allentate tra termosifone e tubazioni.
- Guarnizioni usurate che non fanno più tenuta.
- Valvole difettose, sia di mandata che di ritorno.
- Tappo di sfiato che non chiude correttamente.
- Microcrepe nel corpo del termosifone, tipiche dei modelli più datati.
Preparare l’area di lavoro
Prima di iniziare qualsiasi intervento è fondamentale proteggere l’ambiente circostante. Posiziona un secchio capiente sotto il termosifone per raccogliere l’acqua che inevitabilmente uscirà. Un contenitore resistente come il secchio Garronda da 20 litri con coperchio è pratico e riutilizzabile anche per altri lavori in casa.
Tieni a portata di mano vecchi stracci o panni assorbenti, e indossa guanti resistenti come gli Ansell HyFlex 11-840, che proteggono le mani e permettono di lavorare con buona presa anche su superfici bagnate.
Strumenti e materiali utili
Per affrontare una perdita su un termosifone non serve un laboratorio da idraulico, ma alcuni strumenti di base semplificano molto il lavoro:
- Pinze regolabili per tubi, come le WORKPRO a regolazione rapida.
- Chiave a rullino regolabile, ad esempio la Stanley da 250 mm.
- Nastro in teflon in PTFE per sigillare filetti, come il VCELINK ad alta densità.
- Guarnizioni e O-ring assortiti, come il kit da 141 pezzi.
- Grasso siliconico per guarnizioni che aumenta la durata e migliora la tenuta.
A seconda della situazione, può essere necessario avere anche una valvola di ricambio pronta da montare.

Primo intervento: stringere i raccordi
La perdita più semplice da risolvere è quella causata da un dado allentato. Con il tempo e le vibrazioni del riscaldamento, infatti, i raccordi possono perdere aderenza.
- Identifica il dado che perde.
- Usa la pinza o la chiave a rullino per stringerlo delicatamente.
- Non applicare troppa forza per evitare di danneggiare il filetto.
- Asciuga bene e osserva se la perdita si è fermata.
Sostituire una guarnizione difettosa
Se il serraggio non è sufficiente, probabilmente la guarnizione interna è usurata.
- Chiudi le valvole di mandata e ritorno del termosifone.
- Svuota l’acqua residua nel secchio.
- Smonta il raccordo interessato.
- Sostituisci la guarnizione con una nuova presa dal kit di O-ring assortiti.
- Applica un velo di grasso siliconico sulla guarnizione.
- Rimonta il raccordo e stringi bene.
Usare il nastro in teflon
Se la perdita proviene dal filetto stesso, il nastro in teflon è la soluzione più efficace.
- Pulisci bene il filetto con un panno.
- Avvolgi il nastro VCELINK in PTFE con 6-8 giri attorno alla filettatura.
- Avvita di nuovo il raccordo e stringi.
Il teflon crea una barriera impermeabile che impedisce all’acqua di fuoriuscire.
Intervenire sulla valvola
Quando la perdita riguarda la valvola di regolazione, è quasi sempre necessario sostituirla.
- Svuota completamente il termosifone.
- Usa la chiave a rullino per smontare la valvola vecchia.
- Applica il teflon sul filetto della nuova valvola.
- Montala e stringi bene.
Un ricambio universale in ottone è spesso sufficiente per sostituire valvole difettose.

Il tappo di sfiato che gocciola
Lo sfiato serve a eliminare l’aria dai termosifoni, ma se non chiude correttamente può perdere acqua. In questo caso, basta sostituire la guarnizione interna o, meglio ancora, montare un tappo nuovo.
Se il termosifone è crepato
La situazione più seria è quando il corpo del termosifone è danneggiato. Piccole crepe possono talvolta essere tamponate con prodotti sigillanti temporanei, ma la soluzione definitiva è sostituire l’elemento rotto o l’intero termosifone.
Ripristinare la pressione dell’impianto
Dopo aver effettuato la riparazione, è importante riportare l’impianto alla giusta pressione:
- Apri il rubinetto di carico della caldaia fino a circa 1,5 bar.
- Sfiata il termosifone con il tappo apposito.
- Controlla che la pressione resti stabile.
Manutenzione preventiva
Per ridurre il rischio di nuove perdite:
- Controlla periodicamente i raccordi.
- Usa grasso siliconico sulle guarnizioni quando smonti e rimonti parti.
- Sfiata i termosifoni all’inizio della stagione fredda.
- Evita urti accidentali ai tubi.
Quando chiamare un professionista
Ci sono situazioni in cui è meglio rivolgersi a un idraulico:
- Crepe evidenti nel corpo del termosifone.
- Perdite interne alla parete o nei collettori.
- Difficoltà nel ripristinare la pressione della caldaia.
- Mancanza di strumenti o manualità sufficiente.
Conclusione
Fermare un termosifone che gocciola è spesso un’operazione semplice, che richiede solo un po’ di pazienza e gli strumenti giusti. Pinze regolabili, chiavi a rullino, nastro in teflon e un buon kit di guarnizioni sono alleati indispensabili per riportare il radiatore al suo corretto funzionamento.
La manutenzione preventiva e l’uso di materiali di qualità riducono al minimo i rischi di future perdite. E quando la situazione è più grave, meglio chiamare un professionista piuttosto che rischiare danni maggiori.