Dopo i mesi invernali, il prato ha bisogno di nuove energie per tornare verde, fitto e rigoglioso. Durante l’inverno, infatti, il terreno tende a impoverirsi, il manto erboso può diradarsi e il freddo lascia spesso segni di stress. La primavera è il momento ideale per prendersi cura del prato, e la concimazione gioca un ruolo fondamentale per stimolare la ripresa vegetativa, rinforzare le radici e favorire una crescita sana e uniforme.
Concimare il prato in primavera non significa solo spargere un fertilizzante a caso: è un’operazione che richiede attenzione, scelta del prodotto giusto e un metodo preciso di applicazione. Vediamo insieme, passo dopo passo, come farlo al meglio.
1. Perché concimare in primavera
La concimazione primaverile ha diversi obiettivi:
- Stimolare la ripresa vegetativa: l’erba ha bisogno di azoto per crescere forte e di un suolo ricco di nutrienti.
- Rinforzare le radici: fosforo e potassio aiutano la radicazione e la resistenza agli stress.
- Uniformare la crescita: un prato concimato si infittisce, riducendo lo spazio per erbacce e muschio.
- Prevenire malattie: un prato nutrito è più resistente a funghi e parassiti.
Senza concimazione, il prato rischia di rimanere giallastro, debole e soggetto a infestanti.
2. Preparare il prato alla concimazione
Prima di distribuire il concime, è importante preparare il terreno.
- Taglio dell’erba: rasa il prato a un’altezza media (non troppo bassa) per favorire la penetrazione del fertilizzante.
- Raccolta dei residui: elimina foglie secche e detriti che ostacolerebbero il contatto tra concime e suolo.
- Arieggiatura: se il terreno è compatto, arieggialo con un rastrello o un arieggiatore per ossigenare le radici.
Un prato ben preparato assorbirà meglio i nutrienti.

3. Scelta del concime giusto
In commercio esistono diversi tipi di concimi, con composizioni variabili. I più adatti alla primavera sono i concimi a base di azoto, che stimola la crescita dell’erba.
Un prodotto specifico come il Concime Starter “Il Paese Verde” è ideale per la semina o la rigenerazione, perché promuove la germinazione dei semi e lo sviluppo radicale.
Se invece il prato è già formato, puoi optare per concimi a lenta cessione come il LERAVA a rilascio controllato, che garantisce un nutrimento costante fino a 4 mesi. Per chi abita in zone calde, il LERAVA estate anti-stress è utile per preparare l’erba a sopportare meglio il caldo estivo e la siccità.
4. Quando concimare
Il momento migliore per la prima concimazione è tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi sopra i 10-12 °C e l’erba riprende a crescere attivamente.
Se il prato è stato seminato da poco, aspetta che l’erba sia ben radicata prima di distribuire il concime. In generale, si può fare una seconda concimazione a fine maggio-inizio giugno per rafforzare ulteriormente il tappeto erboso.
5. Come distribuire il concime
La distribuzione del concime deve essere uniforme, altrimenti il prato rischia di avere zone troppo nutrite e altre trascurate.
Per facilitare l’operazione, puoi usare uno spargitore a carrello come l’Einhell GC-SR 12, che permette di dosare la quantità e spargere il fertilizzante in maniera regolare su tutta la superficie.
Dopo aver distribuito il concime, è importante innaffiare abbondantemente il prato per permettere ai nutrienti di sciogliersi e penetrare nel terreno.
6. Concimazione organica e sostenibile
Se preferisci un approccio naturale, puoi arricchire il prato con prodotti organici come lo stallatico pellettato Terraé o l’humus di lombrico Biotica.
Questi concimi non solo nutrono l’erba, ma migliorano anche la struttura del suolo, favorendo la vita microbica e aumentando la capacità del terreno di trattenere acqua e nutrienti.
7. Irrigazione dopo la concimazione
L’acqua è fondamentale dopo la distribuzione del fertilizzante: aiuta i granuli a sciogliersi e a raggiungere le radici. Senza irrigazione, il concime rischia di rimanere in superficie e bruciare l’erba.
Puoi usare irrigatori rotanti come i Claber Turbo Spruzzo o l’Hozelock Pro, che coprono uniformemente ampie aree di prato.
Per un’irrigazione più mirata e risparmiosa, un timer da rubinetto Johgee permette di programmare cicli regolari senza sprechi.

8. Errori da evitare
Alcuni errori comuni possono compromettere la concimazione primaverile:
- Concimare troppo presto: se il terreno è ancora freddo, l’erba non assorbirà i nutrienti.
- Dosi eccessive: più concime non significa più salute; si rischia di bruciare il prato.
- Distribuzione irregolare: senza spargitore, il prato può avere macchie verdi intense alternate a zone spente.
- Saltare l’irrigazione: fondamentale per attivare il fertilizzante.
9. Manutenzione dopo la concimazione
Dopo aver concimato:
- Evita di tagliare l’erba nei 2-3 giorni successivi.
- Continua a irrigare regolarmente, soprattutto se non piove.
- Controlla la crescita del prato e valuta se fare un secondo passaggio di concime a fine primavera.
Un prato nutrito in primavera rimarrà verde e fitto anche durante l’estate.
10. Abbinare concimazione e rigenerazione
Se il tuo prato presenta zone diradate o macchie gialle, la concimazione può essere abbinata a una trasemina. In questo caso, utilizza semi resistenti come la Dicondra Repens AGRI-CULTURA®, ideale per aree soleggiate e ombreggiate, oppure un mix di sementi specifici per rigenerazione.
Insieme al concime starter, la trasemina permetterà al prato di recuperare densità e omogeneità.
Conclusione
Concimare il prato in primavera è un passaggio essenziale per garantire un tappeto erboso sano, verde e resistente. Preparare il terreno, scegliere il concime giusto, distribuirlo con attenzione e irrigare correttamente sono i passaggi fondamentali.
Che tu scelga un concime a lenta cessione, uno organico o un prodotto starter per la rigenerazione, l’importante è agire con metodo e costanza.
Un prato ben nutrito non è solo bello da vedere, ma diventa anche più forte contro siccità, malattie ed erbacce. Con pochi gesti mirati, potrai goderti un giardino curato e accogliente per tutta la bella stagione.